Il simposio che svilupperà una riflessione sul tema VISIONS è affidato alla cura di Pietro Valle, architetto e critico. Esso indaga le molteplici interpretazioni del tema proposto dal festival BEYOND MEDIA, riferite alla cultura del progetto contemporaneo. Il congresso affronta il tema dell’immaginazione e della visionarietà con un’indagine in sei aree tematiche: architettura, arte, letteratura, città globale, comunicazione e tecniche costruttive. Per ognuna di esse è prevista una tavola rotonda con tre o quattro partecipanti e un moderatore che si alterneranno durante la proiezione dei video nei tre giorni del festival. Un approccio multidisciplinare con ospiti internazionali cercherà di indagare com si articola la visione nel contemporaneo e se essa è ancora capace di offire uno sguardo diverso sulla realtà.

Gli incontri e i partecipanti sono:

Giovedì 9 luglio

ore 15:30

1) Architettura, visione e potere
Alcuni progetti di architettura a grande scala hanno la capacità di fissare l’immagine di un cambiamento possibile, di un ambiente diverso. Allo stesso tempo, i loro autori, sono dipendenti da un potere economico-politico che commissiona queste strutture e le rende realizzabili. Che gradi di libertà ha il progettista contemporaneo nel portare avanti delle visioni se vuole vederle tradotte nel reale? Che rapporto esiste tra immaginazione architettonica e meccanismi di consenso imposti da un capitalismo avanzato sempre più aggressivo?

Intervengono:
Pier Vittorio Aureli, Felicity Scott, Peter Wilson, Francisco Sanin (moderatore)


Venerdì 10 luglio

ore 15:30

2) Scrittura e visione, tra finzione e realtà
Una delle funzioni storiche della narrativa è stata quella di descrivere mondi immaginari, lasciando al lettore la facoltà di immedesimarvisi. Nell’era della comunicazione globale si può accedere a milioni di dati senza controllarne la fonte e quindi la veridicità. Si sta forse modificando il rapporto tra realtà e immaginazione, tra concreto e teorico, tra verità e finzione? Alla luce di questa trasformazione, che funzione critica può avere oggi la scrittura nel proporre delle visioni alternative del mondo attuale?

Intervengono:
Piero Frassinelli, Pedro Gadanho, Ruggero Pierantoni, Tommaso Pincio,
Stefano Catucci
(moderatore)

ore 18:00

3) La visione della città globale
Il nuovo modello di città targato Terzo Millennio si è lasciato alle spalle le utopie sociali del Novecento. Come può essere concepito, immaginato o creato uno spazio che tenga conto di tutte le trasformazioni sociali che hanno interessato le città e, naturalmente, i loro abitanti in questi anni? Si possono trasformare le città globali attuali oppure la riprogettazione deve porsi al di fuori di meccanismi già consolidati e collaudati per proiettarsi in nuovi modelli tutti da ripensare?

Intervengono:
Marco d'Eramo, Lars Krückeberg, Paul Polak, Peter Lang (moderatore)


Sabato 11 luglio

ore 15:30

4) La visione dell'arte, la trasformazione dei segni
L'arte contemporanea può offrire delle visioni che modificano la percezione della realtà. Quale spazio può avere l'arte tra la vita e l’immaginazione del mondo attuale? Se esistono realtà diverse che essa può prefigurare, queste ultime come possono essere interpretate e tradotte nello spazio pubblico? Se l'arte ha la capacità di trasformare i segni esistenti che ruolo ha, tra altre forme di espressione, nel proporre nuovi linguaggi?

Intervengono:
Tony Fretton, Alberto Garutti, Martin Rein-Cano, Pietro Valle (moderatore)


ore 18:00

5) Visione e comunicazione, nuovi modelli di partecipazione
La comunicazione sembra essere diventata il fine e non più il mezzo di ogni rappresentazione artistica, politica e sociale. Quali sono gli scenari possibili per far giungere a un maggior numero di persone le sue funzioni creative? Può la comunicazione mettere in moto dei progetti di trasformazione del mondo attuale? Può porsi criticamente di fronte ad un sistema che tende a omologare qualunque forma di espressione a canoni di consumo mediatico standardizzati?

Intervengono:
Beatriz Colomina, Derrick De Kerckhove, Marcos Novak, Antonio Caronia (moderatore)


Domenica 12 luglio

ore 15:30

6) La visione costruttiva, oltre la standardizzazione
Architettura uguale costruire. Ma il binomio è mutato rispetto al passato: sempre più la sperimentazione costruttiva si avvale di tecniche rappresentative che proiettano verso visioni aperte e non standardizzate. Che rapporto c'è oggi tra l'immaginazione dell'architetto, gli strumenti di un progetto e l'edificio costruito? Può l'accresciuta flessibilità della tecnologia essere estesa al maggior numero di utenti possibili ed essere contemporaneamente rispettosa dell’ambiente, ormai così fragile?

Intervengono:
Furio Barzon, John Frazer, Frédéric Migayrou, Alvise Simondetti,
Mario Carpo
(moderatore)